Romanzo formativo per potenziare la narrazione

 (di Massimo Ravasi - orientatore, counselor, coach, motivatore ed esperto di dinamiche di gruppo. Svolge attività di orientamento, motivazione e valorizzazione delle risorse personali, team building e coaching sia nelle scuole che presso altre realtà. Lo scopo che si propone è attivare e motivare giovani e adulti nei confronti dei propri progetti di studio, professionali e di vita, supportandoli nella definizione degli obiettivi e delle risorse da mettere in campo, sia attraverso percorsi di gruppo che consulenze individuali).

Mi Decido rappresenta un esperimento rispetto alla pratica dell’orientare.
E’ stato definito come un romanzo di formazione. La definizione di questo genere è: “Il romanzo di formazione o Bildungsroman (dal tedesco) è un genere letterario riguardante l'evoluzione del protagonista verso la maturazione e l'età adulta, nonché la sua origine storica. In passato lo scopo del romanzo di formazione era quello di promuovere l'integrazione sociale del protagonista, mentre oggi è quello di raccontarne emozioni, sentimenti, progetti, azioni viste nel loro nascere dall'interno.” (cfr Wikipedia).

Certificato, qualificato o cosa?

Questo è un dilemma che spesso attanaglia il mercato del lavoro e troppo spesso, purtroppo, vedo alcuni termini abusati in maniera impropria creando non poca confusione se non proprio una disinformazione.

Per capire un po’ la differenza dobbiamo riferirci alla legislazione italiana e dell’uso che fa di questi termini.

Il CV me l’ha fatto il mio commercialista e va bene così!

Ecco cosa tocca sentire ad un orientatore con più di dieci anni d’esperienza!

Non è la prima volta che mi capita di trovare evidenti rigidità da parte di persone disoccupate nel voler lavorare su se stesse e sui propri strumenti per migliorare la ricerca del lavoro.

L’Alternanza scuola lavoro dopo il ridimensionamento

Il ministro della Pubblica Istruzione del Governo giallo-verde, coerentemente con quanto previsto dal ‘contratto di governo’ tra Cinque Stelle e Lega, ha annunciato:

a) il ridimensionamento delle ore dedicate all’Alternanza scuola lavoro, per i Licei, da 200 a 80, per gli Istituti tecnici da 400 a 150 e per gli Istituti professionali da 400 a 180;
b) l’eliminazione del tema dall’Alternanza scuola lavoro dall’esame di maturità (comunque non ancora attuato, perché decorrerebbe dal 2019).

L’importante annuncio del ministro Bussetti merita qualche prima considerazione.

In Vista della riforma dei Centri per l'Impiego 2019 a cura di Marco Chillemi

Una tra le riforme più attese con la nuova legge di bilancio è la riforma dei Centri per l'Impiego.

Ancora una vola (diversi tentativi poco proficui sono già stati fatti negli ultimi venti anni!) si cerca di migliorare la qualità dei servizi pubblici per l'impiego (SPI).

Dalle premesse forse, per la prima volta, s’intravede la possibilità di potenziare con organico, strumentazioni e formazione, quello che in realtà (ma scarsamente applicata) è l'attività principe dei Centri per l'impiego: l'orientamento al lavoro e alla formazione.