Sede Nazionale
Palazzo Cesil, Via Pomini, 13 - 21053 Castellanza (Va)
Tel. (+39) 0331 502900 - Fax (+39) 0331 459596
E-mail info@asitor.it - Website www.asitor.it

Home ARTICOLI NEWSLETTER Focus Orientamento Scuola Non possiamo dirigere il vento, ma possiamo orientare le vele
Non possiamo dirigere il vento, ma possiamo orientare le vele Stampa

di Saveria Tripodi, Associata ASITOR e Coordinatore Regione Lombardia, Docente Scuola Media Superiore e Istituto per Mediatori Linguistici e Culturali
E-mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Oggi il vento si sta configurando come una tempesta dove la visuale è talmente offuscata da paralizzare chi non intravede neanche un piccolo squarcio di nubi chiare. Penso sia questa l’immagine del futuro che accompagna gli adolescenti, i giovani di oggi.
Grande responsabilità di tale condizione è da attribuirsi alla scuola, la quale dovrebbe essere il luogo ideale, il “tempio” in cui ricevere quegli strumenti indispensabili e fondamentali per orientare il percorso di vita di ciascun individuo che, soprattutto oggi, si trova spesso a gestire e dirigere il cambiamento verso la crescita evolutiva di talenti e potenzialità che si esplicita in scelte consapevoli e corrispondenti ad una volontà intrinseca non condizionata da aspettative esterne.


Nella realtà è accaduto tutt’altro … l’orientamento nella scuola è stato concepito e messo in atto come mera informazione, spesso solo come sponsorizzazione dei diversi Istituti o Facoltà presenti nella zona. Anche quando i giovani incontrano il mondo del lavoro e i molteplici contesti nei quali si esprimono le varie figure professionali non si può considerare tale azione esaustiva in un'ottica di percorso d’orientamento.
Per essere tale l'attività orientativa deve essere concepita e vissuta dapprima come un percorso di crescita interiore che, in ambito scolastico, si esplicita attraverso una didattica orientativa che include solo in un secondo momento la conoscenza di ciò che esiste nel mondo esterno, scolastico e professionale.

E qui arriviamo al punto: il decreto legislativo n. 77 del 2005 ha introdotto la proposta metodologica dell’alternanza scuola-lavoro che diviene parte integrante del riordino della secondaria superiore. Tale proposta prevede flessibilità d’orario per le classi terze e quarte di tutti gli indirizzi degli Istituti Superiori al fine di consentire esperienze lavorative durante l’anno scolastico, con sospensione delle classiche lezioni curriculari; per le classi seconde, per le quali non è ancora messa in atto questa esperienza diretta sul campo, si riservano delle ore in classe durante le quali effettuare una didattica orientativa.
La criticità si manifesta nello smarrimento dei docenti, non formati adeguatamente per gestire al meglio queste lezioni, da qui la mera trasmissione di nozioni di cui verificare l’acquisizione, anziché l'utilizzo di strumenti e stimoli che permettano allo studente di appropriarsi delle sue potenzialità, di sviluppare autostima attraverso una maggiore conoscenza di sé e della realtà che lo circonda.

Per quanto riguarda la didattica, l’introduzione, recentemente anche per le scuole superiori, della valutazione per competenze sta rivoluzionando e rivoluzionerà il modo di concepire l’intervento didattico dei docenti avvicinandolo alla logica del "bilancio di competenze" orientativo, ma stiamo attenti a non rivestire con termini nuovi il vecchio, a non inabissare la cultura dell’orientamento liquidandola con sterili interventi che inaspriscono gli animi di chi ci crede veramente e, soprattutto, a non lasciare i giovani da soli, mentre gettano in aria i loro dadi pensando che questa sia l’unica, plausibile modalità di scelta!

Newsletter n. 7 - Dicembre 2011