Sede Nazionale
Palazzo Cesil, Via Pomini, 13 - 21053 Castellanza (Va)
Tel. (+39) 0331 502900 - Fax (+39) 0331 459596
E-mail info@asitor.it - Website www.asitor.it

Home ARTICOLI NEWSLETTER Focus Orientamento Scuola Orientare alla competenza ...
Orientare alla competenza ... Stampa

di Lucia Esposito, Coordinatore Regionale ASITOR per la Campania
E-mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Il termine “orientamento”, dal participio presente latino “oriens”,  significa “oriente, che sorge”. “Orientare vuol dire indicare, tra le vie percorribili, quella che è più conveniente per raggiungere una determinata meta” (Vignetti, 1989).
In ambito scolastico e lavorativo il termine orientamento assume il significato di “aiutare una persona, o un gruppo, ad affrontare un processo decisionale per giungere ad una scelta” (Peirone, 2005).
Il panorama in cui si trova ad operare oggi l’orientamento è quello della flessibilità, della mobilità, del cambiamento, della velocità, che influenzano le scelte sia dei giovani, sia di coloro che si devono ricollocare nel mercato del lavoro.


Tradizionalmente l’orientamento è distinto in “scolastico” e “professionale”, per indicare i momenti specifici e caratteristici dell’intervento.
L’orientamento scolastico è l’attività finalizzata all’aiuto nella scelta e nella buona riuscita del percorso scolastico, mentre quello professionale è l’attività finalizzata all’aiuto e all’assistenza nella fase di ricerca del lavoro.

In realtà l’orientamento ricopre l’intero arco della vita del soggetto, come indicato già nella raccomandazione conclusiva sul tema dell’Orientamento, Congresso UNESCO, Bratislava 1970: "orientare significa porre l’individuo in grado di prendere coscienza di sé e di progredire, con i suoi studi e la sua professione, in relazione alle mutevoli esigenze della vita, con il duplice scopo di contribuire al progresso della società e di raggiungere il pieno sviluppo della persona umana”.

Nel percorso di orientamento, importanza rilevante è data al riconoscimento delle competenze acquisite o da acquisire per raggiungere la propria meta.
Col termine competenza si intende ciò che una persona sa fare indipendente da come ha acquisito tale capacità. Una persona può essere competente "in materia" anche non avendo un titolo specifico.
Sinonimi del termine competenza sono conoscenza e capacità.

Le conoscenze rappresentano il sapere di un individuo, il sistema di contenuti, informazioni e concetti acquisiti nelle esperienze quotidiane, di studio e professionali. Le esperienze possono essere generali, specifiche di un contenuto professionale o relative ad un contesto.
Le conoscenze possono essere a loro volta suddivise in conoscenze dichiarative (il sapere cosa) e conoscenze procedurali (il sapere cosa fare).

La capacità è una potenzialità o una propensione dell’essere umano a fare, pensare ed agire in un certo modo senza per questo aver trasformato questa sua possibilità (poter essere/fare) in una sua realtà (saper essere/fare). Le capacità personali diventano competenze personali grazie agli interventi educativi.
Le capacità possono essere distinte tra capacità professionali legate ai contenuti specialistici di un lavoro o di un’attività e capacità trasversali di natura più generica e applicabili in differenti ambiti.

E' definita competenza chiave la competenza che dà un contributo benefico alla società e all’individuo. Il Ministero della Pubblica Istruzione nel 2007 ha redatto un documento sulle competenze chiave di cittadinanza da acquisire al termine dell’istruzione obbligatoria:

Imparare ad imparare: ogni giovane deve acquisire un proprio metodo di studio e di lavoro.

Progettare: ogni giovane deve essere capace di utilizzare le conoscenze apprese per darsi obiettivi significativi e realistici. Questo richiede la capacità di individuare priorità, valutare i vincoli e le possibilità esistenti, definire strategie di azione, fare progetti e verificarne i risultati.

Comunicare: ogni giovane deve poter comprendere messaggi di genere e complessità diversi nella varie forme comunicative e deve poter comunicare in modo efficace utilizzando i diversi linguaggi.

Collaborare e partecipare: ogni giovane deve saper interagire con gli altri comprendendone i diversi punti di vista.

Agire in modo autonomo e responsabile: ogni giovane deve saper riconoscere il valore delle regole e della responsabilità personale.

Risolvere problemi: ogni giovane deve saper affrontare situazioni problematiche e saper contribuire a risolverle.

Individuare collegamenti e relazioni: ogni giovane deve possedere strumenti che gli permettano di affrontare la complessità del vivere nella società globale del nostro tempo.

Acquisire ed interpretare l’informazione: ogni giovane deve poter acquisire ed interpretare criticamente l'informazione ricevuta valutandone l’attendibilità e l’utilità, distinguendo fatti e opinioni.


Newsletter n. 6 – Luglio 2011