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Il lavoro? Non piace a nessuno, ma ci fa scoprire chi siamo! Stampa

di Fausto Fantini, Career Management Fellow e Docente Scuola Europea di Alta Formazione in Orientamento
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"Il lavoro non mi piace – non piace a nessuno – ma mi piace quello che c’è nel lavoro: la possibilità di trovare se stessi, di scoprire la propria realtà che nessun altro potrà mai conoscere".


Così il celebre romanziere Joseph Conrad annotò molto tempo fa, svelando in modo semplice l’importanza di conoscere le persone attraverso gli aspetti più profondi delle attività che esse svolgono, oltre la barriera artificiale della presentazione del proprio titolo accademico e del ruolo ricoperto.
La professionalità, infatti, emerge dai contenuti della nostra attività, dall’approccio personale che sviluppiamo attendendo ai nostri compiti, dalla carica di entusiasmo e motivazione che con impegno assiduo manifestiamo per raggiungere l’obiettivo assegnato da altri o da noi stessi come traguardo.

Questi sono gli aspetti che ogni individuo dovrebbe essere in grado di esplicitare, prima a sé per costruirsi un percorso professionale coerente, poi agli altri nel momento in cui decidesse di affrontare il mercato del lavoro. Un processo, ben conosciuto dai consulenti di carriera, che parte dall’analisi delle esperienze lavorative per una ricerca dei successi personali e professionali realizzati ed una evidenziazione delle conoscenze, delle capacità e delle competenze che, messe in gioco, ci hanno permesso di risolvere quel tipo di problema. Un metodo questo che, reiterato in più momenti della vita professionale, serve a far emergere proprio quella realtà evocata da Conrad.

Scopriamo lungo il percorso che esistono alcuni fattori critici di successo che sono una costante del nostro modo di lavorare e che costituiscono, isolati e ben descritti, gli asset professionali che danno la nostra valenza sul mercato del lavoro, interno od esterno che sia. Perché, anche all'interno dell'azienda, facciamo parte di un mercato che offre possibilità di sviluppo e crescita commisurate alle nostre competenze (conoscenze e capacità messe in atto con qualità), alla nostra ambizione e alla nostra capacità di comunicare i valori di cui siamo portatori.

Sintetizza bene lo scrittore spagnolo Carlos Ruiz Zafòn in un suo recente romanzo:

"per raggiungere qualunque obiettivo, c’è bisogno prima di tutto dell’ambizione e poi del talento, della conoscenza e, infine, dell’opportunità".
Ma neanche quest’ultimo aspetto piove dal cielo, può benissimo essere frutto della nostra iniziativa, della nostra capacità di organizzare una mirata campagna di ricerca dei potenziali interessati alle nostre competenze grazie all'utilizzo di metodologie ampiamente sperimentate che fanno parte del bagaglio professionale dei consulenti di carriera e che dovrebbero divenire patrimonio di tutti coloro che desiderano prendere la guida della propria vita professionale.

E’ singolare come nell’era attuale ci si rivolga ad un dietologo per perdere peso, ad un tour operator per organizzare una vacanza, ma non si pensi di richiedere assistenza qualificata per affrontare l'attuale complesso e multiforme mercato del lavoro.

Ma il punto di partenza è il seguente: cerchi lavoro? Cerca anzitutto te stesso! Il resto è self marketing e comunicazione. E di questo parleremo la prossima volta.

Newsletter n. 3 - Aprile 2010